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Guida all' Escursionismo

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Manuale pratico per l'escursione scarpe

La montagna rappresenta svago e azione per tutti coloro che trovano motivo di soddisfazione nello svolgere l'attività più consona alla propria preparazione fisica e alle proprie capacità. Questa mini guida tende ad offrire una panoramica sul mondo dell'escursionismo, vuol quindi dare indicazioni e consigli utili sia a chi ne è già frequentatore assiduo ed esperto, che a quanti vogliano avvicinarsi al fantastico mondo della montagna in modo cosciente e documentato.

L'Alimentazione       

                                                                                                                                                        

Gli sport connessi al mondo della montagna (alpinismo, sci di fondo, escursionismo, ecc.) richiedono dispendi energetici di diversa entità a seconda della durata e dell'intensità dell'impegno richiesto.  Il consumo calorico per un'attività escursionistica e alpinistica di media difficoltà si aggira intorno alle 4000 - 5000 calorie al giorno. Un equo allenamento fisico, permette di compiere un'attività anche di lunga durata con un minore dispendio energetico e con una minore perdita di liquidi e di sali. 

Consigli:

Scegliete accuratamente gli alimenti, oltre che per l'appetibilità, la digeribilità e il potere energetico, anche per il loro peso. Privilegiate, se possibile, i liquidi, soprattutto se andate in zone povere d'acqua.  Il pasto di mezzogiorno dovrebbe essere rimandato a fine giornata, per non appesantire l'apparato digerente ed essere invece sostituito da piccoli spuntini (frutta secca, pane, biscotti, formaggio grana, fette biscottate con marmellata di frutta o miele, una sorsata d'acqua ogni 2 ore). Alla sera in rifugio si può mangiare una minestra di verdure, oppure un piatto di pasta o di riso condito con del burro o del formaggio grattugiato, patate lesse e verdure con olio di oliva, un uovo sodo, del formaggio. Una adeguata idratazione, durante gli sforzi fisici prolungarti è fondamentale: i liquidi e i sali, persi sotto forma di sudore o di vapore acqueo durante la respirazione, raggiungono alcuni litri al giorno. Se tale quantità non viene reintegrata, si possono registrare pericolosi squilibri elettrolitici, un aumento della densità del sangue e, di conseguenza, un maggiore affaticamento del cuore. Evitate gli alcolici durante l'attività fisica per la pericolosa vasodilatazione che provocano. Usateli con estrema moderazione a fine giornata, soprattutto se siete molto stanchi.

La Montagna in Inverno

   

Il periodo migliore per compiere escursioni e ascensioni in alta montagna è quello estivo, quando i sentieri sono percorribili con facilità essendosi ormai sciolta la neve anche nei settori più elevati e le vie di roccia e ghiaccio si presentano nelle loro condizioni migliori. Alle quote più basse, sotto i 1000 metri, la montagna può essere però frequentata anche in primavera e in autunno, effettuando gite tra boschi dall'eccezionale cromatismo o affrontando la scalata di strutture rocciose prealpine o appenniniche. Ma anche nel cuore dell'inverno, sotto la coltre di neve, la montagna offre la possibiltà di essere avvicinata e conosciuta forse nella sua dimensione più magica e suggestiva. Occorrono naturalmente una attrezzatura e una tecnica adeguate per essere in grado di muoversi con agilità e sicurezza su ogni tipo di terreno. Tre sono le specialità sportive invernali, di difficoltà progressive poichè si svolgono in ambienti man mano più elevati e accidentati: la marcia con le racchette da neve, lo sci di fondo e lo sci alpinismo.

Le Racchette da neve

   

Le racchette hanno il vantaggio di consentire una marcia regolare e poco faticosa su superfici innevate pianeggianti o di moderata pendenza, di avere un prezzo contenuto e di non richiedere una particolare tecnica. E' sufficiente un minimo di esercizio e di esperienza per adattarsi alla conformità del terreno. Bisogna camminare a passi regolari, tenendo leggermente le gambe più larghe del normale e curando di appoggiare sulla neve le racchette sempre di piatto. Grazie alla tecnologia, oggi molte racchette da neve sono anche dotate di piccoli ramponcini che permettono così di affrontare pendii anche piuttosto ripidi e ghiacciati in assoluta sicurezza. L'uso delle racchette è combinato a quello dei bastoncini che durante la marcia aiutano a mantenere l'equilibrio.   Non devono infine essere trascurate le scarpe, il più possibile impermeabili (ottimi i modelli con lo scafo di plastica) sulle quali si calzeranno delle ghette alte fino al ginocchio.  

 


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